Immagine anteprima YouTube

Lo Heart of Midlothian Football Club, chiamato familiarmente Hearts, è un club calcistico britannico di Edimburgo, in Scozia. Milita nella Scottish Premier League.
Il colore sociale è il rosso granata, da cui il soprannome Maroons. Tradizionalmente gli Hearts rappresentano la componente protestante della città, mentre i rivali dell’Hibernian rappresentano la componente cattolica di origine irlandese.

È la terza squadra più tifata e una delle più titolate di Scozia, inoltre è riuscita, per quattro volte, a rompere il potere della Old Firm.
Le prime informazioni sugli Hearts ci arrivano il 20 luglio 1864 dal giornale The Scotsman, che registra una partita di Cricket tra gli Hearts of Midlothian e lo Scotsman, appunto. Non si sa se però il giornale si riferisse proprio agli Hearts attuali, anche se allora le squadre calcistiche non raramente giocavano altri sport.
La sezione calcistica fu ufficialmente fondata nel 1874. Il nome deriva da quello della sala da ballo dove venne fondato il club (che a sua volta riprendeva quello di una celebre novella di Walter Scott) mentre lo stemma rappresenta un mosaico della cattedrale di Edimburgo, che indicherebbe il centro geografico della regione scozzese del Lothian. Lo stadio di Tynecastle fu utilizzato solo dal 1886.

Gli Hearts vinsero, dopo la coppa di Scozia del 1891, il double (campionato e coppa) nel 1895, bissando il successo in campionato nel 1897 e ripetendosi in coppa di Scozia nel 1901 e 1906.
Dal 1906 al 1954 gli Hearts non vinsero alcun trofeo importante: tuttavia nel decennio seguente avrebbero goduto di diversi successi, come i due campionati vinti nel 1958 e nel 1960, nonché una Scottish Cup nel 1956 e quattro Scottish League Cup, tra 1954, 1958, 1959 e 1962. Il periodo d’oro finì nella stagione 1964-1965, quando gli Hearts vennero sconfitti 2-0 dal Kilmarnock, perdendo il campionato all’ultima giornata per la sola differenza reti.

Da quel momento i Maroons andarono in declino: retrocessero infatti nel 1977 dalla appena creata Scottish Football League. Nonostante l’immediata risalita nel 1978, la squadra di Edimburgo passò gli anni seguenti scendendo e risalendo da una lega all’altra, a causa della sua struttura antiquata, non rinnovata rispetto ad altre squadre. Quando gli Hearts non riuscirono più a risalire in Premier League arrivò Wallace Mercier, che riportò il club ai suoi vecchi fasti. La risalita si concluse nel 1988. Nei primi anni novanta gli Hearts ottennero poi un impressionante sfilza di 22 risultati utili consecutivi, tra questi la vittoria sui rivali dell’Hibernian per 2-1 nella Scottish Cup del 1994.

Nel 1998 gli Hearts sconfissero i Rangers vincendo la Scottish Cup. Negli anni seguenti, gli Hearts divennero la terza squadra di Scozia, arrivando spesso terzi in campionato.Nel 2004, il banchiere Lituano Roman Romanov acquistò la squadra, dichiarando che il suo scopo era quello di vincere la Champions League.
Nella Scottish Premier League 2005-2006 gli Hearts si sono classificati al 2º posto alle spalle del Celtic, dopo aver comandato a lungo la classifica. Nella medesima annata hanno vinto la loro settima Coppa di Scozia. Nella stagione Scottish Premier League 2006-2007 si sono piazzati al 4º posto. La stagione 2007-2008 è probabilmente la peggiore, infatti gli Hearts vengono sconfitti al quarto turno della Scottish Cup per 1-0 dal Motherwell, dopo un pareggio a Tynecastle per 2-2. Inoltre, non riescono nemmeno a qualificarsi nella “Top Six”, il girone formato dalle prime sei squadre della lega, per la prima volta da quando è stato introdotto il “League Split” nel 2001.

A luglio 2008 l’ungherese Csaba László divenne il nuovo allenatore della squadra. Ad inizio stagione, gli Hearts ottengono una serie di risultati inconsistenti, ma poi vincono cinque partite di fila, sconfiggendo anche i Rangers e qualificandosi terzi. Alla pausa invernale della stagione 2008-2009 i Maroons con 30 punti sono terzi, posizione che occuperanno a fine campionato con 59 punti, qualificandosi per la UEFA Europa League. In Scottish Cup, dopo aver sconfitto l’Hibernian per 2-0 vengono sconfitti ed eliminati dal torneo dal Falkirk. Invece, vengono immediatamente eliminati dalla Scottish League Cup dall’Airdrie United per 4-3 dopo i calci di rigore.

La stagione 2009-2010 parte con la travolgente sconfitta ad opera del Dinamo Zagabria in Europa League per 4-0, sconfitta resa meno amara dalla vittoria per 2-0 a Edimburgo che sancisce comunque l’eliminazione dei Maroons. Il campionato vede gli Hearts giocare una pessima stagione, tanto che alla 14º giornata sono appena settimi con 13 punti: nonostante ciò in Coppa di Lega scozzese riescono a battere il Celtic per 1-0 in casa. Nel primo derby della stagione l’Hearts pareggia 0-0 con l’Hibernian. Csaba Laszlo, a seguito di pessime prestazioni, viene anche esonerato, e sostituito da Jim Jefferies. L’annata continua in maniera altalenante, e i granata chiudono al 7º posto, senza qualificarsi alle coppe europee.
La stagione 2010-2011 si conclude con un buon 3º posto, che porta i Maroons in Europa League. Nonostante ciò, Jefferies viene esonerato e sostituito da Paulo Sérgio Bento Brito, ex allenatore dello Sporting Lisbona. L’Hearts ha comincia la successiva stagione 2011-2012 venendo eliminato ai preliminari di Europa League dal Tottenham (5-0 per gli Spurs a Edimburgo, 0-0 a Londra). Le vicissitudini societarie, con i conseguenti problemi finanziari, portano molti dei giocatori a lasciare la squadra a gennaio, ma il bel lavoro dell’allenatore porta i Jambos a conquistare un’altra qualificazione in Europa League, sia grazie al 5º posto finale in campionato, sia grazie alla vittoria per 5-1 nella finale della Scottish FA Cup contro i concittadini dell’Hibernian. Paulo Sérgio tuttavia si dimette, venendo sostituito da John McGlynn; gli Hearts hanno iniziato la stagione venendo eliminati dall’Europa League già ai playoff dal Liverpool, vincente per 1-0 ad Edimburgo e poi bloccato ad Anfield Road per 1-1.

Gli Hearts sono la terza squadra più tifata di Scozia. C’è una profonda rivalità con l’Hibernian, la seconda squadra di Edimburgo, con cui disputa il derby di Edimburgo.
La rivalità comunque non è solo stracittadina: infatti, affonda le sue radici nella religione praticata dai fondatori delle due squadre; gli Hibernians sono stati fondati da un gruppo cattolico di immigrati irlandesi, gli Hearts da un gruppo protestante e scozzese. Il primo incontro tra le due squadre si registra il 25 dicembre 1875, ed i Maroons vinsero per 1-0. La vittoria più larga per gli Hearts è un 10-2 avvenuto in amichevole nel 1893.

The Tommy Walker era

The club went from 1906 to 1954 without winning a major trophy before enjoying a decade of success between 1954 and 1963. Under the management of Tommy Walker, Hearts won the League twice, in 1958, with a record 62 points and 132 goals scored (Still the Scottish ‘Top’ League Record) and only 29 against in 34 matches, and in 1960.

Hearts also won the Scottish Cup in 1956 and the Scottish League Cup four times, in 1954, 1958, 1959 and 1962. This glorious period for the club contained many top, now legendary, names such as Alfie Conn, Sr., Willie Bauld, Jimmy Wardhaugh (the Terrible Trio), John Cumming, Dave Mackay and Alex Young. In 1964–65 Hearts lost 2–0 to Kilmarnock on the last day of the season to lose the league title to them on goal average. Subsequently Hearts were instrumental in pushing through a change to use goal difference to separate teams level on points, which ironically was to disadvantage the club in 1985–86.

Latter 20th century

From the mid 1960s Hearts went into decline. The players of greatest note in the 1970s were Jim Cruickshank, Donald Ford and Drew Busby, not to forget the loyal servant Alan Anderson. After the advent of the ten team Premier Division in 1975, Hearts were subsequently relegated for the first time in 1977. Promotion followed in 1978, but several seasons were spent yo-yoing back and forth from the Premier League to the First Division. The major problem for Hearts at this time was an antiquated company structure which was a massive disincentive to anyone to invest in the club. The board of directors finally resigned after Hearts failed to regain their Premier Division status.

The arrival of chairman Wallace Mercer led to a revival in the club’s fortunes. The club came within 7 minutes of winning the league in 1986, needing a draw from the last game of the season away to Dundee. Two late goals by Albert Kidd combined with Celtic winning heavily against St Mirren meant Hearts losing out on goal difference. Hearts finished runners-up again in 1988 and 1992.In the early 1990s the club struggled to settle on a manager. Within a 2-year period, Joe Jordan, Sandy Clark and Tommy McLean were all sacked. One of the few bright points in this period was the run of 22 games in a row without defeat against arch-rivals Hibernian, including the 2–1 triumph in the fourth round of the 1994 Tennents Scottish Cup at Easter Road, with Wayne Foster grabbing the late winner.In 1998, Hearts beat Rangers 2–1 to lift the Scottish Cup under the management of Jim Jefferies, with a 1st-minute penalty from Colin Cameron and a second-half strike by Stephane Adam.

servizio a cura di Mario Bocchio